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Meravigliosa villa con piscina e panorama mozzafiato su Taormina, la Calabria e l’Etna, sita in Piedimonte Etneo (CT).



Panoramica Immobile codice 078-17
Numero locali15
Dimensione dell'area abitabile900,00 m²
Dimensione totale19 100,00 m²
Dimensione immobile19 100,00 m²
A disposizione da2017-08-21
Tipo appartamentoResidenziale
Tipo casaVilla
Numero di piani1
Numero di camere da letto13
Numero di bagni16
Tipo di riscladamentoriscaldamento a gas, riscaldamento con pompa di calore
Condizionepulito
Balcone/terrazzosi
giardinosi
Accessibilesi
Cucinasi
Aria condizionatasi
Piscinasi
Classe energetica G 160KWH/MQA
Agente immobiliare
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Descrizione

CATANIA-PIEDIMONTE ETNEO: Buy in Sicily - Real Estate propone in esclusiva la vendita di una meravigliosa villa con piscina e panorama mozzafiato a 180° sulla costa Ionica, Taormina, la Calabria e l'Etna.

La proprietà di circa 850 / 900 mq circa giace su una collina, a metà strada tra Catania e Messina, ed è costruita su un lotto di terreno di 12.000 mq circa, + altri 6000 mq di terreno. Il terreno è piantato da alberi da frutta, olive, piante ornamentali e aromatiche. La proprietà si compone come segue:

Villa padronale, antica con tetti a volta, terrazza di 170 mq e meraviglioso gazebo vista mare, oltre a panche esterne, terracotta, e pietra lavica.

Attigue alla villa padronale vi sono altre 2 villette autonome, una composta da 3 monolocali, e l’altra costruzione composta da 4 camere da letto doppie con bagno privato. Inoltre, abbiamo altri 200 mq circa da ristrutturare con palmento integro.

Nella parte inferiore della proprietà vi è una cucina & sala da pranzo d'estate di fronte alla piscina (16x8m), una sala da ballo coperta ma all'aperto, un piccolo Bar, e una lavanderia professionale.

L’intera proprietà è ideale per godersi la natura e il fantastico panorama lontano dal caos cittadino, ed è anche il posto ideale per iniziare un’attività di B&B o turismo rurale.

Elettricità 220 & 380 volt, telefono/internet, 2 fonti d'acqua potabile, 2 fonti d'acqua agricola, una riserva d'acqua da 10,000 m3.

Arricchisce la proprietà un ulteriore rudere avente dimensione di circa 200 mq totalmente da ristrutturare.

 

Nei dintorni:

Distanza dalla Catania-Messina Autostrada 4km; Taormina 15km; Siracusa 110km; 18 Hotels Golf Club 6km, Catania Aeroporto 42km, Messina porto 42km (imbarco per le Isole Eolie e ferry to Reggio Calabria).

 

 

Indirizzo


95017 Catania Piedimonte Etneo
Italia

Prezzo di vendita


950 000,00 €

Località


Piedimonte Etneo (Piamunti in siciliano) è un comune italiano di 4078 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.

Piedimonte Etneo nel suo nascere, agli albori del XVII secolo, fu battezzata con il nome di "Belvedere" grazie agli incantevoli panorami che si ammirano dalla collina ove sorge, sita ai piedi del vulcano sul versante orientale dell'Etna. All'epoca il territorio di Piedimonte Etneo faceva parte dei possedimenti dei Gravina Cruillas, baroni di Francofonte e principi di Palagonia, e fu appunto Ignazio Gravina Cruillas (1611-1685) che nel 1650 "principiò" sul feudo Bardella della baronia di Calatabiano "una nuova habitatione" chiamandola "Piemonte". Successivamente il nipote Ignazio Sebastiano Gravina Amato (1657-1694), nonostante l'opposizione della vicina Linguaglossa, ottenne dal Tribunal del Real Patrimonio la licenza "populandi". L'atto di vendita della licentia populandi fu stipulato il 30 agosto 1687, seguito il 22 settembre dal decreto viceregio che sanciva la nascita del nuovo paese.

Nonostante il nome richiesto alla Regia Curia fosse "Piemonte", continuò ancora a chiamarsi Belvedere, nome caro ai suoi abitanti. In seguito prevalse il nome Piedimonte, cui fu aggiunto Etneo nel 1862, per distinguerlo da altri paesi con identico nome.

Il fondatore non era andato oltre l'edificazione di una piccola chiesa, intitolata a Sant'Ignazio di Loyola, di una dozzina di "casuncole terrane", di qualche forno, di un piccolo alloggio per suo servizio. Il nipote, ottenuta licenza, lasciata Palermo, si trasferì nella baronia di Calatabiano, ove si fece costruire due comode dimore: una all'Aquicella (detta ora Castello di San Marco) e l'altra a Piemonte. Stabilitosi in questi luoghi nel 1689 vi realizzò altre costruzioni.

Fu Ferdinando Francesco (1675 - 1736), quarto signore di Piedimonte, il fautore della notevole espansione settecentesca del paese e l'impronta urbanistica che tuttora lo caratterizza grazie all'apertura di strade dalla larghezza inconsueta. Vennero realizzate importanti costruzioni, fra cui ricordiamo l'acquedotto, la Porta San Fratello, il Carcere, la chiesa di San Michele Arcangelo e il Convento dei Cappuccini. In questo periodo si registra un rilevante aumento della popolazione. Molti furono gli immigrati venuti dai paesi vicini, alcune famiglie vennero addirittura dalla Calabria, altre da Palermo a seguito del Principe.

Piedimonte Etneo continuò a crescere nel corso del Settecento, con l'apertura di nuove strade, la costruzione di palazzi lungo il corso principale e della Chiesa Madre con l'ampia piazza adiacente. Nel 1812 venne elevato a Comune e il primo sindaco fu il signor Domenico Voci, che era stato più volte amministratore civico.

Sul finire del XIX secolo, la politica piedimontese fu offuscata da gravi fatti di corruzione e clientelismo, per i quali venivano concessi favoritismi ai parenti dei politici, mentre la popolazione soffriva per le condizioni indigenti in cui era costretta a vivere. Venne così sciolto il consiglio comunale e si chiese direttamente a re Umberto I la nomina di un commissario che potesse prendere provvisoriamente le redini del paese. La risposta da Roma non si fece attendere, e come da decreto del 28 agosto 1896, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, venne nominato il cav. Nicola Finelli.[3].

Nel 1895 Piedimonte ebbe la sua stazione ferroviaria che lo collegò a Giarre.